Le norme riguardanti gli adeguati assetti prevedono di monitorare la continuità aziendale nel tempo in termini finanziari.
Gli amministratori devono implementare un sistema di monitoraggio prospettico dell’andamento dei flussi di cassa, al fine di dimostrare che questi sono in grado di rimborsare le rate dei finanziamenti in scadenza nei successivi sei/dodici mesi.
Determinazione del DSCR
Il DSCR, debt service coverage ratio, misura il rapporto fra il cash flow operativo al netto delle tasse rispetto al flusso finanziario al servizio del debito non circolante.
Questo indice deve essere necessariamente superiore a 1 per dimostrare che l’azienda sia finanziariamente in salute, tendenzialmente con un valore minimo compreso fra 1,20 e 1,30
Il CNDCEC ha pubblicato un documento[1] nel quale è previsto che possano essere adottati tre approcci nel calcolo di questo indice: due approcci «monetari»
- primo approccio, articolato sul budget di tesoreria
- secondo approccio, articolato sull’OIC 10, rendiconto finanziario
ed un approccio «semplificato» articolato sui flussi economici (OIC 9), considerato il terzo.
Schema di calcolo del primo approccio
Questa modalità di calcolo richiede la compilazione di un budget di tesoreria su un arco temporale di sei/dodici mesi:

Al numeratore si deve tener conto anche della gestione investimenti e finanziaria, incluse linee di credito non utilizzate per le quali si rende disponibile l’utilizzo e le quote interessi dei finanziamenti in scadenza, mentre al denominatore il rimborso è inteso come pagamento delle quote di capitale contrattualmente previsto nel periodo di calcolo.
Schema di calcolo del secondo approccio
Questa modalità di calcolo richiede la predisposizione del rendiconto finanziario del periodo di previsione di sei/dodici mesi:

Al numeratore il FCFO corrisponde al Free Cash flow From Operations ovvero al flusso di cassa derivante dall’operatività compreso il flusso del ciclo degli investimenti e dedotte le quote interessi dei finanziamenti in scadenza.
Schema di calcolo del terzo approccio “semplificato”
Si propone il seguente calcolo del periodo di previsione di sei/dodici mesi:

Al numeratore NOPAT, acronimo di “Net Operating Profit After Tax”, indica il reddito operativo al netto delle imposte, ovvero il profitto generato dalle attività operative di un’azienda dopo aver pagato le tasse.
L’Azienda che dispone di questo indicatore dimostra di avere un approccio alla finanza aziendale proattivo e questo pone a suo favore anche nella dialettica banca/impresa: un’impresa che ben governa le dinamiche di controllo di gestione e di pianificazione finanziaria potrà godere di una differente valutazione da parte della banca, rispetto all’azienda che non dispone di tali strumenti, dunque meno affidabile.
A cura di Maura Chiara Cian
[1] CRISI D’IMPRESA GLI INDICI DELL’ALLERTA 20 ottobre 2019 – CNDCEC
