“L’agevolazione di quattro punti percentuali dell’IRES (dal 24 al 20%) per le imprese che investono e assumono diventa operativa”
Lo scorso 8 agosto è stato pubblicato sul sito del Dipartimento delle Finanze il DM attuativo dell’agevolazione prevista dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207.
Caratteristiche principali dell’agevolazione
Applicazione dell’imposta IRES nella misura del 20% all’intero reddito di impresa dell’anno 2025 è prevista quando sono superate positivamente le seguenti condizioni di accesso:
- Almeno l’80% dell’utile netto risultante dal bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2024 sia accantonato ad apposita riserva, considerando tale tutto l’utile dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 destinato a finalità diverse dalla distribuzione ai soci in sede di approvazione del bilancio, compresa anche la copertura di perdite di esercizio rinviate a nuovo;
- Con presenza di investimenti minimi nel periodo 1.1.2025 – 31.10.2026: l’impresa deve effettuare investimenti con caratteristiche 4.0 o 5.0 di importo non inferiore al maggiore tra: (a) 30% utile accantonato 2024 e (b) 24% dell’utile netto del bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2023; nonché importo minimo assoluto di € 20.000;
- Con conservazione del numero di ULA nell’esercizio 2025: il numero di unità lavorative per anno non deve essere inferiore al numero medio del triennio 2022-2024
- Con l’effettuazione di nuove assunzioni a tempo indeterminato: nell’esercizio 2025: le nuove assunzioni devono generare incremento occupazionale (criteri di cui al Dlgs 216/2023) di almeno l’1% rispetto al numero medio del 2024; è previsto, comunque, come numero minimo un nuovo dipendente indeterminato;
- Con assenza di CIG negli esercizi 2024 e 2025: la società non deve aver fatto ricorso alla CIG, eccezion fatta per la casistica prevista dall’art. 11, lett. a), Dlgs 148/2015 (eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie stagionali).
Sono poi da rispettare ulteriori due condizioni con verifica post applicazione dell’agevolazione, per non decadere dalla stessa:
- Non distribuzione ai soci della riserva accantonata relativa agli utili 2024 fino al 31 dicembre 2026;
- Mantenimento fino al quinto anno successivo dei beni oggetto di investimento con caratteristiche 4.0 o 5.0 che formano la condizione di accesso (basket più alto tra il 30% dell’utile accantonato 2024 o 24% dell’utile 2023 (periodo di sorveglianza).
Per ulteriori approfondimenti si rende disponibile la consultazione del DM (clicca qui) e per la Relazione Illustrativa (clicca qui).
A cura di Maura Chiara Cian
