La Tassonomia Europea è un regolamento europeo (2020/852 Taxonomy Regulation – TR) che stabilisce il quadro generale per determinare se un’attività economica possa considerarsi ecosostenibile, al fine di individuare il grado di ecosostenibilità di un investimento.
Questo regolamento si applica: a) alle misure adottate dagli Stati membri o dall’Unione che stabiliscono obblighi per i partecipanti ai mercati finanziari o gli emittenti in relazione a prodotti finanziari o obbligazioni societarie resi disponibili come ecosostenibili; b) ai partecipanti ai mercati finanziari che mettono a disposizione prodotti finanziari; c) alle imprese soggette all’obbligo di pubblicare una dichiarazione di carattere non finanziario o una dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.
I criteri di ecosostenibilità delle attività economiche individuati dal regolamento sono:
1. contribuzione in modo sostanziale al raggiungimento di uno o più degli obiettivi ambientali;
2. non arrecare un danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali;
3. svolgimento nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia
4. conformità ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.
Gli obiettivi ambientali definiti dal regolamento (art. 9) sono:
a) la mitigazione dei cambiamenti climatici;
b) l’adattamento ai cambiamenti climatici;
c) l’uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine;
d) la transizione verso un’economia circolare;
e) la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento;
f) la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Con successivi regolamenti delegati sono stati definiti i criteri di vaglio tecnico e precisamente:
Regolamento delegato (UE) 2021/2139 definisce i criteri di vaglio tecnico che
- consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
- consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale all’adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
Regolamento delegato (UE) 2023/2486 definisce i criteri di vaglio tecnico che
- consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
- che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla transizione verso un’economia circolare e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
- che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla prevenzione e alla riduzione dell’inquinamento e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
- che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale
Il Regolamento delegato (UE) 2021/2178 specifica gli obblighi di rendicontazione, precisandone il contenuto, la metodologia e la modalità di presentazione delle informazioni, che le imprese finanziarie e non finanziarie devono comunicare in merito alle attività economiche ecosostenibili.
Per quanto riguarda le imprese non finanziarie enuncia i KPI fondamentali:
- KPI relativo al fatturato
- KPI relativo alle spese in conto capitale (capex)
- KPI relativo alle spese operative (opex)
il cui calcolo deve seguire queste modalità:
- KPI relativo al fatturato (Turnover): Ricavi derivanti da attività allineate alla Tassonomia (numeratore) sul totale ricavi, come definito dall’International Accounting Standard (IAS) 1, par. 82.a (denominatore);
- KPI CapEx: investimenti relativi a a) asset e processi associati ad attività allineate alla Tassonomia, b) parte di un CapEx Plan per l’espansione di attività allineate alla Tassonomia o per la trasformazione di attività ammissibili alla Tassonomia in attività allineate alla Tassonomia, c) all’acquisto di output derivanti da attività allineate alla Tassonomia, a misure individuali che abilitino l’attività a diventare low-carbon o a ridurre le emissioni di GHG o relativi al rinnovamento degli edifici o che soddisfano i criteri relativi ai diversi obiettivi della Tassonomia a patto che tali misure siano operative in un tempo massimo di 18 mesi (numeratore) sul totale incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l’esercizio considerati prima dell’ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, per l’esercizio in questione, ed escluse le variazioni del fair value (denominatore);
- KPI OpEx: costi operativi relativi a a) asset e processi associati ad attività allineate alla Tassonomia, b) parte di un CapEx Plan per l’espansione di attività allineate alla Tassonomia o per la trasformazione di attività ammissibili alla Tassonomia in attività allineate alla Tassonomia, c) all’acquisto di output derivanti da attività allineate alla Tassonomia, a misure individuali che abilitino l’attività a diventare low-carbon o a ridurre le emissioni di GHG o relativi al rinnovamento degli edifici o che soddisfano i criteri relativi ai diversi obiettivi della Tassonomia a patto che tali misure siano operative in un tempo massimo di 18 mesi (numeratore) sul totale costi diretti non capitalizzati relativi a ricerca e sviluppo, rinnovamento edifici, affitti, manutenzioni, riparazioni e altre spese dirette relative al funzionamento day-to-day degli asset (denominatore).
Inoltre, in conformità con il Regolamento, le imprese non finanziarie devono rendicontare anche delle informazioni quali-quantitative a supporto dei KPI e la loro rappresentazione in formato tabellare.
Si suggerisce, prima di concludere, un processo per la determinazione delle attività ecosostenibili:
Step 1 – verifica dell’ammissibilità
Presenza dell’attività secondo la classificazione NACE nei regolamenti che definiscono i criteri di vaglio tecnico
Step 2 – verifica dell’allineamento con presenza
di attività che contribuisce in modo sostanziale ad almeno uno degli obiettivi ambientali
di attività che non arreca danno significativo agli altri obiettivi ambientali (DNSH/Do Not Significant Harm)
di attività che rispetta le garanzie minime di salvaguardia sociale
Step 3 – rendicontazione
delle attività ammissibili – allineate
Si può concludere che la Tassonomia UE è finalizzata a rendere trasparente e oggettiva la comunicazione di un’attività ecosostenibile, a rendere disponibili fonti di finanziamento dedicati a progetti ecosostenibili in via preferenziale nonché spingere il mercato al raggiungimento degli obiettivi comunitari in tema di sostenibilità.
La PMI che avvia un percorso di sostenibilità e la incorpora nel suo business può ricavare numerosi suggerimenti esplicativi da questo regolamento.
A cura di Maura Chiara Cian
